Come installare e configurare NAS Readynas Netgear - THE-MAX

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Come installare e configurare NAS Readynas Netgear

HARDWARE
Oggi parliamo di sicurezza, precisamente di sicurezza dei dati informatici, oggigiorno tanto importanti quanto essenziali per svolgere qualsiasi attività, commerciale o privata che sia.
Una soluzione ottimale per chi intende salvaguardare i propri file contenuti nel computer, è rappresentata dall'utilizzo di un NAS di rete, ovvero quel dispositivo che ci permette di salvare automaticamente i nostri preziosi dati e di creare più copie su supporti, anche esterni al nostro pc, come per esempio un cloud.
Un NAS di rete contiene al suo interno almeno due dischi fissi configurati in RAID 1 o mirroring, sui quali vengono salvate copie di backup dei nostri dati, in duplice copia.
Un NAS una volta configurato, svolge il suo lavoro automaticamente, garantendo l'integrità dei nostri dati attraverso l'esecuzione di backup programmati, su almeno due dei dischi alloggiati al suo interno.



Un NAS di rete è un apparecchio elettronico (una sorta di scatola di plastica) composto da una scheda che funge da controller e da collegamento, con alloggiati al suo interno almeno due hard disk collegati al controller che dialogano tra loro in modo da passarsi i dati l'uno con l'altro.


La particolarità che rende tanto prezioso l'utilizzo di un nas è che tramite la sua pagina di configurazione online, possiamo decidere quali dati della nostra struttura informatica salvare, attraverso un processo di backup che il nas eseguirà periodicamente e a cadenze prefissate secondo le istruzioni impostate.
Il NAS provvederà poi ad eseguire una copia di tali salvataggi, su almeno due hard disk installati al suo interno, secondo lo standard RAID 1 (mirroring).
Esistono vari tipi di modalità RAID, ma la 1 è dedicata alla salvaguardia dei dati, la più sicura per garantirne l'integrità.


Unità NAS a due slot per altrettanti dischi fissi


Come installare un NAS
Vediamo prima di tutto come si fa ad installare un'unità NAS, indipendentemente dalla marca di quest'ultimo.
Anche se non hai la più pallida idea di come si installi un NAS non devi preoccuparti più di tanto, perchè più che competenze tecniche occorrono volontà e un pizzico di attenzione mentre leggi questa guida.
Il dispositivo risulta già preconfigurato per la maggior parte delle sue funzioni e questo rende la procedura molto più semplice.

Per installare un disponitivo NAS occorre prima di tutto disporre dell'apparato hardware, composto, oltre che dall'unità NAS da almeno due dischi fissi da inserire al suo interno.
In seguito, una volta installati i dischi possiamo procedere con i collegamenti.
Un NAS necessita solamente di un cavo di alimentazione inserito direttamente nella presa di corrente e di un cavo LAN per collegarlo alla rete locale, tramite uno switch o direttamente al router, l'importante è che sia individuabile e raggiungibile all'interno dell'infrastruttura informatica, privata o aziendale che sia.

Una volta che abbiamo collegato l'unità, questa dovrà essere rilevata in rete e occorrerà quindi configurarlo, ovvero settarlo in modo che esegua le operazioni di backup secondo i criteri da noi predisposti.
Dobbiamo cioè indicare quali dati deve inserire nei propri backup, dove salvare questi backup e quando eseguirli.


Come impostare i backup con NAS Netgear Readynas
L'impostazione di un'unità NAS, lo ripeto, di qualunque marca si tratti, avviene tramite la sua pagina di configurazione online, chiaramente indicata nelle istruzioni del dispositivo. https://readycloud.netgear.com
Una volta collegata l'unità alla rete locale ed esserci accertati della sua reperibilità in rete, dovremo aprire il browser e recarci all'indirizzo indicato, ovvero, nel nostro caso, utilizzando un NAS Netgear, la pagina di configurazione risponderà al seguente indirizzo: https://readycloud.netgear.com.
Tramite la pagina di configurazione Netgear dovremo selezionare la categoria di appartenenza del dispositivo che intendiamo configurare, operando una scelta tra NAS e ROUTER. Selezioniamo l'unità NAS sulla sinistra e premiamo il tasto "Start":


Effettuata la selezione corretta, dobbiamo procedere facendo svolgere al sistema una ricerca del dispositivo all'interno della nostra rete; premendo sul tasto "Discover" il sistema eseguirà una scansione al fine di rilevare la presenza dell'unità NAS collegata in rete:  



Se tutto è regolare il sistema rileverà correttamente il dispositivo in rete e permetterà l'accesso alla sua pagina di configurazione tramite l'inserimento delle credenziali di accesso dell'amministratore di rete.
Se si tratta del primo utilizzo e l'unità è nuova, le credenziali di default sono le seguenti:

Username: admin      Password: password

Nel caso tu stia utilizzando un dispositivo NAS già utilizzato in precedenza e quindi settato secondo altre impostazioni e non disponessi delle credenziali di accesso, l'unica soluzione che puoi adottare è eseguire il reset dell'unità e azzerare tutto il contenuto dei dischi. Istruzioni RESET a fondo pagina.


Inserendo l'Username (o nome utente) e la Password di default, cioè quelle impostate a livello di fabbrica per intenderci, dovresti accedere alla pagina di configurazione della tua unità di backup. Se così non fosse, evidentemente è perchè queste sono state modificate e non ti resta che recuperare tali dati, oppure eseguire un reset del NAS, formattando di conseguenza tutti gli eventuali dati contenuti nei dischi fissi alloggiati al suo interno.
Una volta effettuato l'accesso ti troverai davanti la seguente maschera di configurazione suddivisa in vari menu e sezioni, leggermente differente in base al modello del dispositivo.
Come puoi vedere, l'interfaccia dispone di un menu in alto a sinistra con delle sottosezioni a centro pagina.
Analizziamo tutti i passaggi essenziali per configurare correttamente il NAS e renderlo operativo, con una breve panoramica delle varie opzioni.
Sotto il menu "Sistema" possiamo trovare alcune informazioni hardware del dispositivo;

Panoramica
Questa categoria riporta lo stato dei dischi installati nell'unità e lo spazio utilizzato, ma soprattutto indica se il sistema è correttamente configurato, mostrando eventuali errori o anomalie:



Volumi
Rimanendo all'interno del menu "Sistema" ma spostandoci sotto la categoria "Volumi" troveremo pochi ma essenziali dati che riguardano i dischi fissi, come la loro capienza e la modalità di RAID implementata (Raid 1):



Prestazioni
Anche in questa categoria possiamo trovare conferme sulla salute dei dischi installati, riportando anche la temperatura di esercizio all'interno del NAS:



Impostazioni
Il software del dispositivo provvede a configurare la connessione del dispositivo in modo automatico, per cui non dovrai modificare nulla in questa pagina, controlla solo che il servizio SMB sia attivo.
Molto importante, in questa sezione troviamo il tasto "Cerca aggiornamenti", il quale provvede a verificare la disponibilità in rete di una versione del firmware più aggiornata di quella attualmente installata:



Registri
Nella sezione registri viene riportata l'essenziale attività svolta dagli Snapshot, ovvero in parole povere si tratta del salvataggio dello stato di un file in un determinato momento; è grazie agli Snapshot (salvano l'istantanea di un file) infatti che potrai recuperare i dati in caso di problemi, perchè ti consentono di ripristinare i tuoi file prelevandoli dal backup:



Alimentazione
L'ultima categoria del menu "Sistema" riguarda l'alimentazione del dispositivo NAS, con pochi settaggi atti a personalizzare alcuni servizi. Niente di importante, ti consiglio di non soffermarti più di tanto su questa sezione e di lasciare le impostazioni invariate:



Ricapitolando, all'interno del menu "Sistema" non dovrai fare assolutamente nulla, se non verificare che non siano riportati errori e che lo stato dei dischi sia ok. Per cui dai solo un'occhiata rapida se tutto ti appare regolare.



Ora spostiamoci nel menu "Condivisione", decisamente più importante poichè è qui che dovrai decidere quali dati, quali file e cartelle dovranno essere inclusi nel backup che andremo a configurare tra poco:



Cliccando sul tasto "Nuova condivisione" provvederai a creare una nuova cartella sul NAS; si aprirà una finestra di impostazione in cui dovrai assegnare un nome alla nuova cartella condivisa e confermare premendo sul tasto "Crea":  



Per aggiungere i file di cui intendi salvare una copia, devi recarti nella modalità "Sfoglia" dove otterrai la visualizzazione di tutti i file e delle cartelle presenti sui dischi del NAS:



Per aggiungere i dati sull'unità NAS puoi percorrere diverse strade, vediamo quali:
Direttamente dall'interfaccia web del NAS  
Sotto il menu "Condivisione" nella categoria "Sfoglia", troverai sulla sinistra in testa all'elenco delle cartelle condivise, ammesso che ve ne siano, dei tasti rappresentati da un'icona a forma di cartella; il primo a sinistra importa i singoli file mentre la seconda icona importa intere cartelle:


Tramite Esplora risorse di Windows
Recandoti in Esplora risorse di Windows all'interno delle risorse di rete condivise troverai il tuo dispositivo ReadyNAS; è sufficiente che selezioni i file e le cartelle e con un semplice Copia/Incolla potrai aggiungerle in una cartella presente sul NAS:



Puoi anche eseguire una copia dei file salvandoli sul ReadyNAS servendoti di un software di backup, ma l'operazione avrebbe poco senso, dato che dovrebbe essere eseguita una volta soltanto.


Continuiamo spostandoci sui vari menu della nostra pagina, soffermandoci su "Account". In questa sezione è possibile aggiungere e configurare i permessi relativi agli utenti che possono avere accesso all'unità, oltre all'amministratore; utile in caso siano più persone a dover interagire con i dati condivisi:



Il menu successivo su cui vale la pena soffermarci è il "Cloud" il quale presenta l'interessante possibilità di sincronizzare i dati presenti sul NAS con quelli presenti sul Cloud.
Quando parliamo di sincronizzazione ovviamente intendo che i medesimi dati vengono sincronizzati, ovvero mantenuti reciprocamente aggiornati sia su NAS che sul Cloud.
Il ReadyNAS è compatibile con un'ampia gamma di servizi di Cloud che puoi trovare elencati appunto in questa sezione. Nell'esempio sotto riportato il Cloud attivo è rappresentato da OneDrive:



Ed eccoci giunti all'ultimo menu, il più importante di tutti, quello dedicato al settaggio del backup vero e proprio.

Vediamo insieme come si configura un backup sul ReadyNAS.
Partiamo da zero e configuriamo un nuovo backup selezionando anche i file interessati da questa operazione di sicurezza.
Una volta ll'interno del menu "Backup" dobbiamo premere sul tasto "Aggiungi backup" per creare e stabilire le modalità di esecuzione:


Vedremo apparire una finestra in cui troviamo i settaggi per impostare il nostro backup. Prima di tutto occorre stabilire dove reperire i file da salvare e dove vogliamo salvare questi file.
Se i nostri preziosi dati si trovano all'interno della rete locale, quindi su pc e dischi esterni, presumibilmente li avrai caricati sul NAS, tramite il menu "Condivisione". Per cui per impostare un backup dovrai selezionare tutti i tuoi file tramite il pulsante "Sfoglia" sul lato sinistro della finestra e successivamente premere il tasto "Sfoglia" nella parte destra della finestra per indicare la cartella di destinazione del backup, ovviamente sempre sull'unità NAS.
Per cui entrambe le selezioni, di origine e destinazione, saranno orientate su "Locale", evidenziato in colore blu:



Quindi se hai già provveduro al trasferimento dei file da salvare sul NAS tramite il menu "Condivisione", premi sul tasto "Sfoglia" di sinistra e seleziona tutti i file e le cartelle da includere nel backup.
Nell'esempio sotto, ho creato un'unica cartella che ho chiamato "Piacenza" in cui ho caricato tutti i miei dati; poi ho creato una seconda cartella chiamata "Backup_Piacenza" in modo da identificare immediatamente la cartella di backup, ovvero la destinazione in cui verranno salvati i backup:



Quindi premendo il tasto "Sfoglia" relativo alla destinazione di salvataggio dei backup, indicherò la cartella "Backup_Piacenza":



Un NAS può anche essere configurato per eseguire il backup di dati archiviati su server remoti, come un servizio Cloud per esempio.
Possiamo impostare backup incrementali dei nostri dati locali su un cloud remoto (online), oppure anche decidere di eseguire copie di file presenti su un cloud e salvarli sul NAS oppure sempre su un Cloud, il medesimo oppure uno differente, anche se non so quanto abbia senso eseguire un backup su un Cloud, in quanto ogni servizio Cloud che si rispetti è già tutelato da ulteriori copie di backup.
Comunque in caso di Cloud è sufficiente disporre delle credenziali di accesso all'account e dell'indirizzo Host di puntamento (indirizzo ip)



Quando hai terminato la configurazione per l'esecuzione dei backup, troverai la conferma dell'avvenuta creazione, nella stessa pagina del menu "Backup" in cui potrai constatare il nome che hai attribuito all'operazione di salvataggio, la cartella di origine e quella di destinazione, l'orario e i giorni di esecuzione, e se è attiva l'opzione di "Pulsante backup" ovvero hai la possibilità di eseguire un backup manualmente anche fuori dagli orari previsti di esecuzione, semplicemente premendo il tastino "Backup" posto sul lato frontale del dispositivo NAS:



Ad ogni modo premendo sull'icona a forma di ingranaggio sulla sinistra del backup impostato, potrai visionare tutte i settaggi con cui hai configurato il backup ed eventualmente modificarli:



Se ritieni sia il caso, puoi modificare ogni parametro del backup, modificando orari, giorni e cartelle di destinazione, come anche aggiungere o rimuovere i file da backuppare:



In definitiva, questo è tutto quello che devi sapere per installare, configurare e verificare un NAS (Network Attached Storage).



COME RESETTARE UN UNITA' NAS NETGEAR (Readynas)
Eseguire il reset del NAS Netgear non è un'operazione così scontata come potrebbe apparire inizialmente, anche perchè le istruzioni sono in lingua inglese e possono generare molta confusione; inoltre online si possono reperire diversi tutorial l'uno differente dall'altro e per niente chiari.

Ora ti elencherò la procedura da seguire per resettare la tua unità NAS Netgear:
a dispositivo spento con il cavo di alimentazione staccato premi con la punta di una biro o una graffetta il tastino di reset che si trova sul retro del dispositivo:

  • Scollega il cavo di alimentazione
  • Premi per 30 secondi circa il tastino di reset sul retro
  • Collega il cavo di alimentazione al NAS continuando a mantenere premuto il tastino di reset
  • Rilascia il tastino del reset
  • Si accenderanno tutte le spie e i led sul lato frontale
  • Premi il tasto di Backup sul lato frontale
  • Rimarrà accesa solo una luce in alto sotto al tasto di accensione
  • Premi una o due volte il tasto di backup fino a che non resta acceso solo un led, quello corrispondente al disco 1
  • Premi ancora per un secondo il tastino di reset posto sul retro dell'unità
  • Attendi 10/15 minuti che il sistema si resetti

Come verificare l'avvenuto reset
Per essere certi che l'operazione di reset sia andata a buon fine, dopo aver atteso il tempo prestabilito necessario a portarla a termine, che già di per sè evidenzia il successo dell'operazione, dovrai riprovare a collegarti alla pagina di configurazione online e se tutto è andato come previsto, nel form di Login, inserendo le credenziali di default del dispositivo, cioè admin/password, dovresti accedere senza problemi all'area di amministrazione del NAS:



IMPORTANTE:
Probabilmente, se hai optato per l'impiego di un Nas di rete per archiviare i tuoi dati, è perchè ciò rappresenta la soluzione ideale per proteggerli da eventuali errori o danni materiali, per cui avrai sicuramente implementato un RAID 1 (mirroring) allo scopo di mantenere sempre una copia dei dati sul secondo disco, dal quale sarà possibile recuperarli in caso di necessità.
Ma per svolgere questa operazione di recupero dei dati, devi ricordarti, una volta trasferiti tutti i dati sul Nas, di creare lo Snapshot tramite la pagina di configurazione del NAS stesso, altrimenti l'opzione di "Recupero" di qualunque file resterà disabilitata, vanificando tutta l'operazione. Devi attivare gli Snapshot:



Ti aspetto su un'altra mia guida e se non trovi l'argomento che cerchi, scrivimi e provvederò a pubblicarlo.





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