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Come scegliere il monitor

HARDWARE
Se hai intenzione di acquistare un nuovo monitor per il computer e sei indeciso e confuso su quale sia la scelat migliore, devi prima di tutto valutare il budget a tua disposizione e successivamente l'utilizzo che intendi farne.
In linea di massima non è importante il tipo di utilizzo che farai del monitor, a meno che tu non sia un giocatore incallito di video games oun professionista grafico.



 
Il livello standard dei monitor per pc si è in costante evoluzione, soprattutto in termini di qualità di immagine, il che non può che far piacere; dopotutto la risoluzione di un video è la caratteristica più importante da tenere in considerazione.
Per cui concorderai con me che più alta è la risoluzione del monitor e maggiore sarà la resa qualitativa dell'immagine.

Ma la risoluzione , pur rappresentando la principale peculiarità di un monitor, non è la sola caratteristica da tenere presente in fase di acquisto.

In genere per un utilizzo comune, qualsiasi monitor che sceglierai risulterà adeguato alle tue esigenze lavorative, dato che ormai tutti i modelli presenti sul mercato, di qualsiasi marca, soddisfano appieno le esigenze della maggior parte degli utenti.

Fattori da considerare nella fase di acquisto di un monitor
A mio parere i fattori che giocano un ruolo prioritario durante la scelta di un monitor per pc, sono il budget a disposizione e l'ampiezza dello schermo.
Ovviamente se tu potessi permetterti di pagare un monitor con un assegno in bianco, allora non saresti qui a leggere questa guida per prendere in considerazioni i fattori che determinano la scelta di un monitor rispetto ad un altro.
Punteresti a quello che offre la risoluzione più alta possibile, probabilmente un 4K, con un design sfavillante e un allestimento tecnico superlativo.
Ma in questo articolo dobbiamo essere imparziali e valutare le caratteristiche di un monitor in base a tutto meno che al budget. O meglio considerando una spesa ragionevolmente proporzionata al prodotto esaminato.   

Considerando l'utente comune, che utilizza il computer per svago oltre che per interesse personale, magari dilettandosi sporadicamente con qualche gioco di ultima generazione, la maggior parte dei modelli di monitor disponibili sul mercato, assolve pienamente i suoi obblighi. Si può dire che uno vale l'altro. Per cui dovrà basare la scelta su paremetri come la grandezza del video e la spesa del prodotto.

Se decidi che il gioco rappresenta per te un fattore decisivo, a cui tieni molto, dovrai focalizzare la tua scelta su prodotti che offrono un tempo di risposta minimo, sotto i 5 millisecondi.
Il tempo di risposta di un monitor rappresenta il valore espresso in millisecondi, che impiega un singolo pixel a modificare il suo stato da nero a bianco e ritorno. Più basso si dimostra tale dato e migliore risulterà la risposta a repentini cambi di colore.
Un buon monitor tradizionale afferma tempi di risposta attestati sui 5 millisecondi. I monitor più performanti, ideali per i videogamer, si attestano sui 2 millisecondi. Tempi di risposta più rapidi assicurano immagini video più fluide e realistiche. Almeno in teoria.

I test effettuati parlano chiaro; la misurazione del tempo di risposta di un monitor ha denotato questo fattore. Ma tralasciando per un momento la teoria dei test e basandoci su riscontri effettivi, ti posso assicurare che anche a fini di gioco, questa teoria non trova riscontro.
Ti sfido a rilevare a occhio nudo una minima diffrenza tra un monitor che presenta un tempo di risposta di 2 millisecondi, da uno che ne dichiari invece 5 di millisecondi.




I modelli che presentano tempi di risposta sotto i 5 millisecondi sono monitor che vengono specificatamente consigliati per i videogames, in quanto dispongono di un tempo di risposta più ridotto rispetto ai monitor tradizionali, di conseguenza gestiscono in modo più fluido i repentini cambi di stato dei pixel dello dchermo.
La minor risposta che un monitor per videogiocatori può fornire, si aggira sui 2 millisecondi, contro i 5 o 6 di un monitor tradizionale. Tale differenza ad occhio umano, manco si nota. Per cui se la differenza di costo è marcata, consiglio di orientarsi su altri parametri.

Il consiglio che mi sento di dare, è di non focalizzarsi troppo su queste caratteristiche tecniche, perchè a mio avviso non incidono tanto da giustificarne la maggiorazione di prezzo.
 


 
In quanto alla risoluzione, converrai che maggiore è il numero di pixel a disposizione, e migliore risulterà la qualità delle immagini visualizzate. A
Una risoluzione FULL HD, che corrisponde a 1920x1080 pixel, è più che ottimale, per qualsiasi situazione. Una risoluzione maggiore non evidenzia marcate differenze qualitative, a meno di non andare a livelli molto più alti.

Se disponessimo di una risoluzione maggiore, a meno che il salto non sia direttamente agli 8k, (ultra hdtv) che arriva fino a 7680×4320 pixel (per un totale di oltre 33 megapixel), il nostro occhio non noterebbe una differenza tanto evidente, come invece accade al passaggio dalla tv tradizionale al full hd.

La vera differenza non la fa tanto la risoluzione, ovvero il numero di pixel che compongono lo schermo, ma la densità, ovvero il rapporto tra il numero di pixel e le dimensioni effettive del monitor.
Una risoluzione full hd su un monitor da 22 pollici, avrà una maggior densità di pixel rispetto alla medesima risoluzione applicata a uno schermo da 27 pollici. Quindi quello da 22 pollici riscontrerà una definizione migliore.

Aumentare la risoluzione comporta una maggior densità di pixel, per cui ne guadagna la qualità delle immagini, a patto di non aumentare anche le dimensioni del monitor.
Infatti la risoluzione va di pari passo con le dimensioni dello schermo; il full hd da 1920x1080 pixel su di un monitor 22", danno una certa resa, che risulta ancora migliore se la stessa risoluzione la applichiamo ad uno schermo piccolo, per esempio, da 10", in quanto lo stesso numero di pixel applicato su di un'area inferiore, determina una maggior densità di pixel.  
Viceversa se una risoluzione full hd viene esposta su un display da 70", se ne riduce la densità, a scapito della qualità.

La densità
Fatto questo palese ragionamento, possiamo affermare che la qualità non risulta dalla risoluzione del dispaly in sè, ma dalla densità di pixel per pollice.
Tale densità si indica con il termine DPI (punti per pollice) oppure anche PPI (pixel per pollice) e più il suo valore risulta alto, maggiore sarà la qualità delle immagini restituite sul display.

Per questo motivo i recenti smartphone, che sono dotati di risoluzioni altissime, come il full hd e oltre, restituiscono immagini e filmati eccellenti. Dispongono di una densità di pixel molto maggiore rispetto a qualunque televisore, anche se ad occhio umano tale differenza non è così eclatante.

Un altro fattore importante da valutare durante la selezione del monitor più adatto, è la frequenza di aggiornamento. Fino a poco tempo fa la frequenza di lavoro della maggior parte dei monitor si attestava sul valore standard di 60 Hz, passata poi a 75Hz fino a giungere ai 144 Hz degli schermi più performanti.

Molti monitor di marca incorporano al loro interno diverse funzioni atte a migliorare la resa qualitativa del prodotto.
Alcune di queste funzioni innovatve sono il FreeSync 2, l'HDR, il DP, l'AuraSync, e altri ancora, che rendono l'immagine visualizzata più reale con colori vivi e reali. La tecnologia a LED dei monitor più recenti ha permesso un ulteriore balzo in avanti rispetto ai precedenti schermi LCD.

Se vuoi calcolare rapidamente la densità di un monitor, in base alle sue dimensioni in pixel, ti propongo di utilizzare questo comodo calcolatore online





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