Come unire due partizioni non adiacenti - THE-MAX

Vai ai contenuti

Come unire due partizioni non adiacenti

WINDOWS
Eccoci qui a parlare ancora una volta di partizioni, per comprendere come sia possibile gestirle al meglio senza farci bloccare dalle limitazioni di Windows.
Sicuramete saprai giá cos'è una partizione, ma a scanso di equivoci preferisco ribadire il concetto.
Una partizione è una spazio allocato all'interno di un disco.

Un hard disk può essere suddiviso in più partizioni.
Anche se a livello fisico lo spazio del disco rimane invariato, all'interno di Esplora risorse di Windows é possibile distinguere piú volumi, che in realtá appartengono tutte al medesimo disco.

Ti faccio qualche esempio che ti fará comprendere meglio il funzionamento e il ruolo che riveste una partizione.
Se tu disponessi di un solo hard disk da 1TB (1000 GB) e lo installassi all'interno del computer, lasciandolo integro senza suddividerlo in piú partizioni, una volta recato in Esplora risorse di Windows vedresti la sola unirá C con la capienza complessiva corrispondente a quella del taglio del disco, o di poco inferiore.
Considera che su un disco da un 1TB una volta installato, potrai contare su una disponibilitá reale di poco piú di 900 GB perché una parte di spazio viene sempre riservata alla gestione del sistema.
 
Se invece lo stesso disco lo suddivideresti in piú partizioni, all'interni Esplora risorse troveresti piú unitá, oltre alla C.
 
Supponiamo che tu suddivida il disco da 1TB, corrispondente a 1000 GB teorici, in una partizione primaria di 200 GB, dove installerai il sistema operativo, e di altre due partizioni da 400 GB ciascuna.
In Esplora risorse troverai, oltre alla C, altre due unitá, la D e la E, o altre lettere in base alla disponibilitá.
Ma ció non significa che tu abbia tre dischi installati, ma semplicemente un unico disco partizionato:


 
Come nell'esempio sopra riportato, troviamo all'interno di Esplora risorse di Windows una serie di volumi contrassegnati con altrettante lettere; da questa osservazione non vi è modo di comprendere se ogni lettera corrisponda ad un disco, oppure se si tratta per esempio di un unico disco suddiviso in sei partizioni. per capirlo dobbiamo recarci presso un'altra sezione del sistema operativo, chiamata Gestione disco.

Tramite la sezione Gestione disco all'interno del pannello di controllo di Windows, puoi gestire tutte le operazioni sulle partizioni dei dischi fissi installati; puoi decidere di creare o eliminare partizioni, di formattarle e di assegnargli un nome, oppure rinominare quelle esistenti.
Come puoi anche decidere di allargare o restringere le partizioni esistenti, anche se occupate da dati, a patto di rispettare alcune condizioni.

Vediamo allora come accedere a questa importante sezione di Windows. Per accedere alla pagina Gestione disco utilizziamo come sempre il sistema più semplice e diretto, senza cercarla all'interno del pannello di controllo; Recati nel campo di ricerca della barra delle applicazioni di Windows e digita "Gestione disco", per poi cliccare sulla corrispondenza "Crea e formatta le partizioni del disco rigido":


Tale metodo di accesso è valido sia per Windows 10 che per le precedenti versioni.
Una volta aperta questa sezione operativa, ti troverai davanti una sorta di elenco riportante tutte le periferiche tra dischi e lettori/masterizzatori, installati sul computer, eventuali pendrive incluse;  

La parte sottostante riporta le caratteristiche di ogni unità, come le dimensioni del disco,ma soprattutto puoi comprendere se si tratta di dischi a partizione unica oppure se suddivisi in più partizioni.
Ogni riga, denominata Disco, infatti corrisponde a un disco; osservando la figura sottostant esi pò evincere che il Disco 5 è l'unico a essere partizionato. Tutti gli altri sono dischi fisici integri e non partizionati:



Tramite la sezione Gestione disco di Windows puoi gestire i dischi installati e le eventuali partizioni, ma solo fino ad un certo punto.
Come ti ho spiegato, in questa sezione vengono riportate tutte le unitá hardware collegate alla scheda madre, come dischi fissi, unitá di memoria usb e masterizzatori.
Per intervenire a livello di partizioni, devi necessariamente sottostare a condizioni ben precise.

Come intervenire sulle partizioni del disco  
Appena installato, un disco nuovo non presenta partizioni di sorta, per cui il sistema operativo non lo riconosce.
Devi quindi provvedere ad assegnarli un file system (lo standard di Windows è l'NTFS) se vuoi che Windows o qualunque altro sistema operativo lo riconosca come unità di memorizzazione.
Questa operazione si svolge FORMATTANDO il disco, la quale provvederà a creare una partizione che consentirà al sistema di riconoscere l'unità di memoria (ovvero rileva lo spazio di archiviazione).

Successivamente puoi decidere di craere ulteriori partizioni all'interno dello stesso disco, a patto di disporre dello spazio necessario.
Se ad esempio hai un disco da 1000 Gb con occupati solo 450 Gb, potresti prima ridurre a 500 GB la partizione complessiva di 1000 GB, e poi creare una partizione nei restanti 500 GB. Chiaramente avendo occupati 450 GB di dati, al di sotto di questa soglia non puoi andare.

Analogamente, riallacciandoci alla condizione di cui sopra, è possibile eliminare la seconda partizione ed estendere la prima riportando tutto come in origine e sfruttare un'unica capienza di 1000 GB. Ed ecco che abbiamo unito due partizioni.

Windows permette di unire due partizioni solo se queste sono adiacenti tra loro, ovvero "attaccate". Ma molto spesso ci si può ritrovare nella condizione in cui un disco è suddiviso in tre parti,  dove quella centrale, tra l edue partizioni esterne, risulta riservata al sistema, quindi non modificabile.
Di solito questa condizione si registra sul disco contenente l'unità C, ovvero il disco di sistema.
Durante la procedura di installazione del sistema operativo infatti, una piccola porzione di disco viene riservata al sistema, che ne garantisce l'integrità.

Supponendo di suddividere un disco in due partizioni, al termine dell'installazione di Windows, ci troveremo con l'unità C e quella D. Ma probabilmente (la cosa dipende da vari fattori) analizzando la struttura tramite Gestione disco, noteremo che vi sarà interposta tra C e D, una terza partizione riportante la dicitura "Riservata per il sistema". Tale frazione di spazio occupato, non lo potremo formattare nè eliminare, quindi risulterebbe impossibile attraverso Gestione disco, unire le partizioni C e D per permettere al sistema operativo di sfruttare l'intera capienza del disco fisso.  

La soluzione sta nell'utilizzare software specifici per agire sulle partizioni di sistema.
In questa guida ti mostro come riuscire a bypassare i limiti che Windows impone sulla gestione delle partizioni dei dischi.

COME UNIRE DUE PARTIZIONI NON ADIACENTI CON AOMEI Partition Assistant
In nostro aiuto ci viene un software piuttosto famoso agli specialisti del settore, sviluppato appositamente per agire sulle partizioni dei dischi, Sto parlando di AOMEI Partition Assistant, un programma di nicchia che sono sicuro imparerai ad apprezzare.
Per scaricare il software recati su questa pagina, esegui il download e installalo sul tuo computer.

Ora ti mostrerò un esempio di come AOMEI P. A. svolge egregiamente le funzioni per cui eccelle.
Una volta aver installato avviamo il programma, che leggerà la mappa strutturale di tutte le periferiche collegate, mostrandole tramite la sua interfaccia ricca di applicazioni.
AOMEI P. A. è in grado di svolgere un sacco di operazioni supplementari, incluse quelle normalmente delegate au software di masterizzazione; puoi infatti copiare, cd e dvd, creare copie di cd di avvio, clonare dischi e singole partizioni, nonchè tutta una serie di interventi mirati a ottimizzare il disco.

Avviamo AOMEI P. A. e vediamo insieme come svolgere la nostra operazione. Mi rendo conto che l'argomento non è semplice, ma cercherò di esporre i fatti nel modo più chiaro e semplice possibile.

Avvalendoci dell'esempio sotto, supponiamo di voler unire le due partizioni C e B configurete sul Disco 6, in modo da aumentare il volume dell'unita C, sfruttando anche lo spazio dislocato su B, che cesserà quindi di esistere:



Per prima cosa dobbiamo ELIMINARE la partizione corrispondente al'unità B, per ottenere uno spazio libero da attribuire a C.
Per farlo selezioniamo la partizione B con il tasto destro del mouse e clicchiamo sulla voce "Cancellare Partizione".
Ovviamente questa operazione comporterà l'eliminazione di ogni dato contenuto all'interno della stessa, per cui assicurati di aver svolto eventuali salvataggi prima di procedere:



Conferma la amnovra sopra descritta e premi sul tasto "OK":



In pochi secondi il software eseguirà il comando, e otterrai in corrispondenza della precedente partizione B, uno spazio non allocato:



A questo punto seleziona l'unità C con il tasto destro del mouse e clicca su "Unire Partizioni":



Nella finestra che comparirà dovremo selezionare le unità che intendi unire a C. Nel nostro caso, disponendo di un'unica partizione non allocata, possiamo selezionare solo quella:



Spunta quindi la casellina corrispondente allo spazio non allocato e conferma premendo il tasto "OK":



Il programma ti mostra il risultato che otterrai confermando l'operazione. Noterai che ha provveduto a spostare la piccola partizione di sistema sulla destra, mantenendola integra:



La procedura effettiva non è ancora stata svolta; stai solo osservando la riproduzione teorica del risultato che otterrai. Spostati sul menu in testa alla pagina e premi sul tasto "Applica":



Ti verrà mostrata ancora una finestra riportante i valori logici delle unità interessate dall'operazione; premi il tasto "Procedere":



Ed ecco che si AOMEI P. A. avvierà il processo di ristrutturazione del disco:



Per concludere clicca ancora una volta sul tasto "OK":



Ecco fatto; abbiamo eliminato una partizione per attribuire lo spazio che occupava ad un'altra partizione (ovvero C).
Operazione che risultava impossibile eseguire tramite il pannello operativo di Windows.





TECNOWIDE INFORMATICA
Assistenza - Siti web
Videosorveglianza

BORACINO.COM
Videosorveglianza
Sicurezza - Informatica

Sicurezza
Non sono presenti ancora recensioni.
0
0
0
0
0
Torna ai contenuti