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Come velocizzare l'avvio del pc

COMPUTER
Sei stanco di dover attendere interminabili secondi durante l'accensione del computer? vorresti velocizzare l'avvio del sistema operativo e renderlo più immediato?
sicuramente farebbe piacere a tutti poter disporre di una macchina velocissima, che non perda tempo in verifiche e controlli non necessari in fase di avvio e che sia operativa in pochi secondi dalla sua accensione.
Se ti sei già interessato in precedenza a soluzioni atte a velocizzare l'avvio e l'esecuzione del sistema operativo, avrai sicuramente letto consigli ed espedienti su come migliorare questa procedura, e se li hai messi in atto ti sarai reso conto che forse la situazione è migliorata, ma non come ti aspettavi, non a livelli soddisfacenti.
Come velocizzare l'avvio del pc
Le operazioni da svolgere per rendere più rapida la fase di inizializzazione di un computer possono essere definite attraverso diverse fasi, sia di carattere hardware che software.



BIOS
Per prima cosa occorre verificare che le impostazioni ed i parametri del BIOS siano settati correttamente per attuare esclusivamente le operazioni necessarie ed essenziali all'avvio del sistema. In modo particolare il primo boot che il pc esegue dovrebbe corrispondere al disco di sistema, C.  

Windows
Secondariamente è utile apportare precise correzioni a livello software intervenendo sulla procedura di avvio del sistema operativo. In riferimento al sistema Windows, è consigliabile intervenire sulle opzioni di avvio e disabilitare l'esecuzione di programmi e applicazioni non necessarie in questa fase operativa.
Per maggiori informazioni visitate la pagina "Velocizzare l'avvio di Windows".
Le operazioni sopra descritte migliorano sicuramente le condizioni di avvio, incidendo direttamente sui parametri coinvolti nel l'indicizzazione del sistema.
Ma non potranno incidere più di tanto sui limiti imposti dal comparto hardware della macchina.

Hardware
A livello hardware le possibili modifiche attuabili sono parecchie, a cominciare dal l'hard disk su cui risiede il sistema operativo.
Un disco nuovo di ultima generazione e dotato di un'interfaccia rapida, consente prestazioni che sicuramente incideranno sul processo di avvio del sistema.

Negli ultimi anni si è registrata l'immissione sul mercato di nuovi dischi basati sempre su tecnologia Sata ma dotati di memorie flash, i cosiddetti drive allo stato solido (SSD).
Tali dischi, fondati su questo nuovo principio di funzionamento prometteva velocità operative molto maggiori rispetto ai classici dischi meccanici con testina magnetica (HDD).
Effettivamente, almeno teoricamente, il ragionamento risulta fondato.
Ma occorre considerare che anche gli SSD sono caratterizzati da un'interfaccia di connessione Sata (Serial Ata) la quale non può superare il limite pratico di circa 600 Mb/S.
Ne consegue, che anche avvalendosi di un disco SSD su cui installare il sistema operativo, non riusciremo ad abbattere il limite dei 600 MB/s imposto dalla tecnologia di comunicazione Sata.


Disco SSD con interfaccia Sata

Come ridurre significativamente i tempi di avvio
Assodato che per ridurre drasticamente i tempi di avvio del sistema è necessario abbattere il limite dei 6 GB/s teorici dovuti all'interfaccia di collegamento, è evidente che occorre cambiare tecnologia.
La soluzione quindi non può che essere espressa in ambito hardware, tramite l'adeguamento della componentistica del computer.
In modo specifico i componenti interessati sono la memoria di sistema dove installare il sistema operativo, e la scheda madre.

Mi rendo conto che più che una soluzione, questo può apparire come un invito a sostituire il computer, ma solo grazie alle risorse più innovative che coinvolgono la componentistica hardware è possibile ottenere risultati nettamente superiori.
Mi sto riferendo all'implementazione di un sistema basato sul l'interfaccia M2.
Se ancora non ne sei al corrente, è stata sviluppato un nuovo tipo di memoria (chiamarlo disco appare inappropriato) che prende il nome di SSD M.2 che consiste in un memoria da installare direttamente sulle schede madri predisposte per tale tipo di connessione.
Esistono diverse tipologie di SSD M.2, ma senza entrare ora nei dettagli, posso affermare che i più performanti garantiscono prestazioni senza paragoni.
L'avvio completo del pc richiede pochissimi secondi.
Naturalmente i vantaggi si evidenziano anche nel normale utilizzo del pc.
Le massime prestazioni, alla data di stesura del presente articolo, si ottengono mediante l'installazione di una memoria di tipo SSD M.2 PCIE x4.0 abbinata ad una scheda madre dotata di slot adeguato per sfruttare tale tipo di connessione. La velocità di trasmissione dati si avvicina si 5.0 GB/s, circa 10 volte le prestazioni ottenibile dalla tecnologia Sata.


Memoria SSD M.2

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