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Cos'è un Raspberry e come si utilizza

HARDWARE
Oggi voglio parlarti del Raspberry, un fantastico dispositivo che può rivelarsi molto utile in determinate situazioni.
Un Raspberry è un piccolo dispositivo che sostituisce il computer, particolarmente indicato per lavorare in ambienti virtuali, o da remoto, in tutte le situazioni in cui non è necessario disporre di un computer completo.




Cos'è un Raspberry?
Forse la maggior parte delle persone non sono nemmeno al corrente della loro esistenza, ma esistono sul mercato dei dispositivi hardware che in determinate situazioni possono essere impiegati per sostituire la parte hardware di un computer.
Il nome di questi apparecchi è Raspberry, dal nome dell'azienda fondatrice inglese.
 
In sostanza si tratta di un computer in miniatura o meglio ridotto all'osso, nel senso che dispone di componenti e potenza sufficienti a svolgere le operazioni essenziali di avvio e condivisione. Composto da un piccolo involucro di circa 15x20 cm, ma ne esistono anche grandi quanto una tessera bancomat, contenente una scheda elettronica su cui sono collegate diverse porte USB, un ingresso video, e una porta di rete RJ45.
 
Ovviamente è anche inclusa una piccola unità di memoria, in genere una scheda SD con capienza sufficiente per permettere l'avvio del sistema.
Su alcuni modelli è invece previsto un alloggiamento che consente l'installazione di dischi fissi da 2.5 pollici.

Il Raspberry è in definitiva un piccolo computer a tutti gli effetti poichè sulla scheda sono presenti circuiti e componenti integrati, quali CPU e memoria RAM, necessari a svolgere le operazioni essenziali come l'avvio del sistema e la gestione dei parametri di rete, nonchè la lettura e l'interpretazione dei dispositivi collegati, come la tastiera, il monitor e altri ancora:



Ampiamente utilizzato in ambienti virtuali il Raspberry di fatto serve a sostituire il pc fisico in quelle circostanze in cui è previsto di eseguire l'avvio di un sistema operativo localizzato presso un'altra unità all'interno della medesima rete a cui è collegato il Raspberry.
Molti nuovi uffici ultimamente decidono di avvalersi di questi dispositivi, eliminando ogni computer da sotto la scrivania.

Come funzionano i Raspberry?
Come ti ho accennato questi piccoli gioielli tecnologici trovano largo uso tra i sistemi virtuali, in cui tutto il lavoro viene delegato ad una o più macchine Server contenenti i file di tutti i sistemi operativi relativi ai singoli computer.
 
In una tale organizzazione sistemistica le singole postazioni di pc non sono più necessarie poichè trattandosi di file virtuali, questi possono benissimo essere ospitati e gestiti dal Server.
Un raspberry ha il solo scopo di avviare il file virtuale corrispondente alla postazione a cui è collegato.
Per farti un rsempio, è come se avessimo un normale pc e dal desktop cliccassimo sull'icona di avvio del sistema virtuale.
A che ci serve un intero computer per svolgere solo questa operazione? Ecco, il Raspberry fa proprio questo, sostituendo il pc fisico.
Molti modelli oltre alla porta di rete, dispongono anche della connessione wi-fi per agevolare le operazioni di connessione e condivisione:



Alcuni modelli dispongono di una doppia uscita video per consentire il collegamento di due monitor contemporaneamente. Altra interessante opzione presente su alcuni Raspberry è il tasto switch posto sul cavo di collegamento video, il quale da la possibilita di collegare due monitor e di poter switchare tra l'uno e l'altro.
Il loro costo non è per niente eccessivo se paragonato a quello necessario per l'acquisto di un computer completo; si va dai 15 a qualche decina di Euro a seconda delle caratteristiche tecniche di cui è dotato.





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