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Come condividere dati tra due reti differenti

RETE
Ciao, se stai leggendo questo articolo probabilmente sei interessato a condividere dati tra due reti differenti, magari anche molto distanti fra loro.
 
Devi sapere che non sussiste alcun problema a condividere dati tra due sedi distanti, a patto di utilizzare gli strumenti adatti.
In questa mia guida ti illuminerò su tutti i sistemi oggi attuabili al fine di condividere dati in qualsiasi frangente, a qualsiasi distanza e in totale sicurezza, poichè tratterò e sottolineerò i passaggi necessari per attuare una condivisione a livello professionale.

Come condividere dati tra due reti adiacenti
Alcune aziende necessitano di una certa larghezza di banda per poter lavorare senza problemi di trasmissione, per cui, a fronte della qualità e della velocità di connessione a cui sono soggette, spesso devono ricorrere all'installazione di più linee dati e magari anche da differenti gestori telefonici.
In questa situazione tutt'altro che rara, le suddette aziende presentano un'infrastruttura informatica composta in primis da un armadio rank (armadio metallico dotao di switch di rete a cui fanno capo tutti i computer e le risorse di rete aziendali), dove congiungono le due o più linee dati provenienti direttamente dal pozzetto di derivazione esterno del provider a cui si sono affidati (Telecom, Infostrada, Fastweb...).
In una classica situazione in cui esiste una sola linea di fibra ottica (o adsl), non sussiste alcun problema a livello pratico per condividere file e risorse tra tutti i pc della rete. Ma chiaramente se le linee presenti sono due, non è possibile configurare una condivisione dati tra le reti, poichè sono appunto differenti e ognuna fa capo a un indirizzo ip pubblico univoco, assegnato dal provider.
Come fare quindi a estendere la condivisione di dati aziendali tra le due reti distinte? hai solo tre sistemi per farlo:

  • Il primo e più ovvio è quello di servirsi della porta WAN del router.
Avendo a disposizione due differenti reti che congiungono entrambe in un unico punto, ovvero all'armadio di rete composto dai vari switch che smistano i cavi verso la struttura informatica dell'azienda, per forza di cose saranno presenti anche due router, uno per ciascuna derivazione di rete (linee dati).
Qualsiasi router degno di questo nome, è solitamente equipaggiato con una porta WAN, oltre che con le classiche porte di rete Ethernet (LAN).
La porta WAN è l'acronimo di Wide Area Network e ha la funzione di mettere in comunicazione la rete locale gestita dalle porte Lan, con una rete più ampia con locazione esterna.
Per cui è sufficiente collegare insieme i due router tramite un normale cavo di rete, il quale andrà collegato ad una estremità ad una delle porte Lan del primo router, mentre l'altra estremità si collegherà alla porta Wan del secondo router.


Porta 4 con duplice funzione di LAN e WAN
 
Eseguendo un semplice collegamento di questo tipo, in sostanza la rete gestita dal secondo router viene "assorbita" da quella del primo, ottenendo come risultato un'estensione della stessa, per cui tutti i pc, le stampanti e altri dispositivi collegati alla seconda rete, potranno essere visti e quindi condivisi sulla prima rete.



Come condividere dati tra due reti distanti tra loro
Mettiamo ora il caso che si abbia la necessità di condividere dati tra due differenti reti, ma al contrario dell'esempio precedente, ora le reti sono poste a distanza, magari appartenenti a due uffici locati in due diverse città; come fare quindi a condividere gli stessi dati per poter lavorare sincronizzati?
Il sistema più noto per condividere dati a distanza, è implementare una VPN (Virtual Private Network) tra i corrispondenti router.
 


  • Cos'è una VPN
Senza entrare nel dettaglio sul loro funzionamento, devi sapere che una VPN, o rete virtuale privata, è una rete configurata ad hoc che utilizza protocolli di trasmissione criprati, che crea una sorta di tunnel di collegamento tra i router delle due linee, mettendo in comunicazione le due sedi.
In pratica una VPN crea una terza rete virtuale (viene configurata a livello software) su cui entrambe le linee si appoggiano. Tale soluzione garantisce un alto standard di sicurezza; la trasmissione risulta criptata secondo determinati parametri e l'anonimato è garantito dal fatto che la rete creata tramite una VPN si avvale di un indirizzo IP di camuffamento, ovvero gli viene assegnato un indirizzo di rete fittizio che non ha nulla a che vedere con i reali IP originari delle due reti messe in collegamento.
Lo so che può risultare complicato comprendere questo ragionamento, ma non è nulla di complicato in realtà.  
Immagina semplicemente che la rete A e la rete B dispongono di un loro indirizzo IP pubblico assegnato dal provider fornitore della linea.
Una VPN ne crea un terzo attribuendolo al tunnel di collegamento che lo utilizzerà per la trasmissione dati e la navigazione online; in questo modo non sarà possibile risalire agli indirizzi IP originari delle due reti, i quali sono sostituiti da quello virtuale creato dalla VPN.
 
In questo modo sarà possibile condividere ogni risorsa tra le due località, indipendentemente dalla distanza a cui si trovano, ma soprattutto potendo contare su un alto livello di sicurezza garantito dalla cifratura di trasmissione e il totale anonimato in quanto il monitoraggio della rete risulta molto difficoltoso da parte di chiunque.
Non è escluso infatti che qualche ufficio preposto, che sia governativo o del provider stesso della nostra linea, possa monitorare il traffico, sia pure a scopo informativo e di marketing, violando così la nostra privacy.
 


Una VPN rende anonima la connessione poichè camuffa l'indirizzo IP della linea, sostituendolo con un'altro virtuale.
 
Attribuendo un diverso indirizzo di rete durante la navigazione, il nostro reale IP rimane anonimo, poichè in rete verrà individuato quello creato e utilizzato dalla VPN.

 
Il metodo che ti consiglio di adottare per creare una VPN è di servirti di apparecchi router equipaggiati con questa tecnologia.
 
In questo modo infatti tutti i pc e i dispositivi collegati al router, assumeranno l'indirizzo di rete assegnato dalla VPN.  Tramite la loro pagina di configurazione è possibile creare e gestire una rete VPN in tutta sicurezza, poichè il collegamento deve essere garantito da un servizio criptato gestito da un firewall, solitamente incluso tra le caratteristiche tecniche del router. Non esiste un router dotato di tecnologia VPN senza un adeguato firewall.
Altrimenti consiglio di provvedere installazione uno aggiuntivo.
 
Naturalmente per poter configurare sul router una VPN, è prima necessario sottoscrivere un abbonamento presso un servizio di fornitura di VPN, il quale ti fornirà i dati personali come username e password da inserire nella pagina del router durante la fase di installazione.
 
Per far sì che le due sedi possano comunicare sulla medesima rete criptata e condividere file, cartelle e ogni altra risorsa collegata, occorrerà configurare i rispettivi router inserendo le medesime configurazioni e credenziali di accesso del servizio di VPN a cui ci si è rivolti,
 
Non sto a illustrarti tutti passaggi specifici per impostare una VPN poichè ogni router ha istruzioni proprie. Ma ti assicuro che se hai un minimo di dimestichezza con la tecnologia, non avrai problemi a creare una rete condivisa a distanza.
 
Per utilizzare tale servizio al di fuori della rete sul quale è stata configurata la VPN, per interagire con i tuoi dati anche quando sei fuori sede, utilizzando un computer portatile per esempio, dovrai installare sul notebook il software di connessione della VPN, il quale ti consentirà di allacciarti alla tua rete privata virtuale e utilizzare tutti i tuoi dati.



  • Affidarsi ad un servizio di cloud
Il terzo sistema per condividere dei dati ovunque ci si trovi, consiste nel servirsi di un servizio cloud.
Un cloud è una risorsa che sta andando sempre più per la maggiore, non tanto perchè permetta di risparmiare da un punto di vista economico, ma perchè offre dei vantaggi non indifferenti.
Un servizio di Cloud consiste nell'archiviazione di dati presso un server online.
Un'azienda o un ufficio che decida di utilizzare un servizio di cloud dovrà effettuare una registrazione presso un servizio che offra tale soluzione; ormai in rete si trovano molti hosting che includono il cloud come soluzione di archiviazione dati. Sottoscrivendo un abbonamento sarà possibile disporre di un certo quantitativo di spazio e risorse online a cui appoggiarsi.
Una volta noleggiato lo spazio di archiviazione ed effettuata la procedura di registrazione che assegnerà le credenziali di accesso all'account, si potranno caricare online tutti i dati che si intendono condividere, mettendoli a disposizione di chiunque goda dei necessari permessi, da qualsiasi parte del mondo ci si connetta.

Un famoso cloud online è per esempio rappresentato da One Drive, il servizio messo a disposizione da Google.  




Vantaggi e svantaggi delle varie soluzioni
La reale differenza in una condivisione di dati fra reti differenti, è data dal fatto che queste siano adiacenti e quindi collegabili via cavo tramite il router, oppure poste a distanza tra loro, raggiungibili solo utilizzando VPN o Cloud.
Nel primo caso, con reti vicine tra loro, la comunicazione e lo scambio di dati risulterà pressochè immediata senza accusare alcuna interferenza o ritardi durante l'interazione, inoltre la disponibilità dei dati risulterà indipendente dalla connessione a internet.

Nel caso di collegamento tra reti poste ad una certa distanza e quindi attuabile solo per mezzo di una VPN o di un servizio Cloud, si potranno registrare lievi ritardi durante la trasmissione dati dipendenti dalla distanza di lavoro e altri fattori, ma nella maggior parte dei casi e secondo la mia esperienza, si tratta di inconvenienti del tutto trascurabili, a volte anche impercettibili. Naturalmente su queste variabili incidono molto le prestazioni fornite dal servizio ospitante.
Ovviamente nell'estremo caso di malfunzionamento della linea internet o in totale assenza della stessa, dovuta per esempio ad un guasto dipendente da fattori esterni ed imputabile al gestore di telefonia, i nostri dati diverranno irraggiungibili.  

Spero che ora avrai le idee più chiare sulle diverse modalità di condivisione dati tramite rete, e se vorrai addentrarti più nello specifico, segui le altre mie guide.



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